NOMENCLATURA COMBINATA

Introduzione
     Il "Sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle
     merci" (SH) del Consiglio di cooperazione doganale (CCD) funge da
     riferimento nel mondo intero per le nomenclature delle statistiche
     del commercio estero e per le tariffe doganali. Il suo statuto
     giuridico  quello di una convenzione internazionale. E' in
     applicazione dal 1 gennaio 1988.
     La nomenclatura combinata (NC)  la nomenclatura delle merci della
     Comunit europea, che risponde ai requisiti delle statistiche del
     commercio estero (tanto intra che extracomunitarie) e della tariffa
     doganale ai sensi dell'articolo9del Trattato che istituisce la
     Comunit economica europea. La NC si basa sull'SH, riprendendo
     integralmente quest'ultimo e ripartendolo solamente quando 
     necessario per la statistica del commercio estero, la
     regolamentazione agricola o la tariffa doganale. Oltre agli elementi
     obbligatori dell'SH sovrammenzionati, la NC contiene anche note
     complementari di capitoli (ossia note relative alle suddivisioni NC
     delle sottovoci SH), i dazi doganali e talune unit supplementari.
     L'SH  una nomenclatura di tutti gli oggetti fisici (ivi compresa
     l'elettricit); non riguarda i servizi. E' costituito degli
     elementi giuridicamente vincolanti seguenti: le norme generali per
     l'interpretazione dell'SH, le note di sezioni e capitoli, i numeri
     di codice e le formule della nomenclatura (trattini inclusi).
     Nessuno di questi elementi ha senso isolatamente; per questa
     ragione, in particolare, il contenuto esatto di talune formule non
      spesso comprensibile se non con l'aiuto delle note di sezioni e
     capitoli. Oltre a questi elementi obbligatori dell'SH, esistono
     anche note esplicative che non sono giuridicamente vincolanti, ma
     utili per l'interpretazione della nomenclatura.
     La presente pubblicazione, destinata anzitutto a coloro che devono
     fornire l'informazione in materia di commercio intracomunitario,
     contiene la NC completa, senza tuttavia i dazi doganali e le
     indicazioni complementari afferenti.
     Delle modifiche sono state apportate ogni anno alla NC, sia su
     domanda delle organizzazioni professionali o delle amministrazioni
     nazionali comunitarie sia per ragioni giuridiche. Una nuova
     versione  pubblicata ogni anno, al pi tardi in ottobre, dato che
     le modifiche apportate entrano in vigore dal 1 gennaio dell'anno
     seguente.
     Il problema tipico che si pone a chi  tenuto a fornire
     l'informazione  di trovare il numero valido di codice (la
     "classificazione") per le merci che esporta o importa. In tale
     contesto bisogna tener presente che in pratica sono oggetto di
     stima da 50 milioni a 100 milioni di merci. Tuttavia la NC
     comprende solamente 10.000 sottovoci circa; ciascuna di esse
     contiene pertanto un paniere di merci. Il problema che in generale
     si pone  quindi quello di classificare una determinata merce nel
     giusto paniere (= codice a 8 cifre), il che pone quasi sempre un
     problema di scelta tra due o pi possibilit. Cos: un cuscinetto a
     sfere per un veicolo pu a priori essere considerato come un
     "cuscinetto" (voce 8482) o come una "parte di veicolo"
     (voce 8708). La nota2e della sezione XVII regola questo problema;
     i cuscinetti rientrano in pratica sempre nella voce 8482. Altro
     esempio: i pesci ornamentali possono a priori essere classificati
     nella voce 0106 ("altri animali vivi") o sotto la
     voce 0301 ("pesci vivi"). Sulla base della nota 1a del
     capitolo 1 e della regola generale 3a, 1^ frase, appare tuttavia
     chiaro che tali pesci sono da classificare nella voce 0301. Altro
     esempio ancora: le sedie imbottite con struttura metallica possono
     a priori essere classificate nella voce 7326 o nella voce 9401. La
     nota1k della sezione XV e la regola generale 3a sono tuttavia
     determinanti: tali sedie fanno sempre parte della
     voce 9401(occorre anche in questo caso prendere in considerazione
     la regola generale 3b:  la struttura che conferisce loro il loro
     carattere essenziale e non l'imbottitura).
     I precedenti esempi dimostrano che occorre anzitutto partire dal
     testo della nomenclatura per classificare una merce, ma che, se
     esistono pi possibilit di classificazione, occorre prendere in
     considerazione le norme generali d'interpretazione, le note e le
     note complementari di sezioni e capitoli. I principali criteri in
     base ai quali sono articolati l'SH e la NC sono: materiale, grado
     di trasformazione e funzione. Qualsiasi merce potrebbe essere
     classificata secondo ciascuno di questi tre criteri (esempio:
     classificazione della sedia, sia nella voce 7326 tenendo conto del
     materiale, sia nella voce 9401 tenendo conto della sua funzione).
     Occorre esaminare caso per caso il criterio determinante per una
     determinata merce. Nessuna regola permette che uno di tali criteri
     predomini sugli altri. Tuttavia l'applicazione delle regole
     generali, delle note e delle note complementari di sezioni e
     capitoli permette sempre di arrivare a una decisione univoca. Ogni
     merce pu essere classificata senza ambiguit nella NC.
     Nella pratica si presentano per lo pi i problemi seguenti: la
     classificazione degli assortimenti di merci diverse, delle leghe
     metalliche, delle materie tessili miste e delle parti di macchine.
     Bench esistano norme nell'SH che forniscono, di massima, la
     soluzione a questo tipo di problemi e a tanti altri, appare in
     effetti che le regole generali, le note e le note complementari di
     sezioni e capitoli possono essere interpretate diversamente ed 
     per questo che, parallelamente ai testi giuridici relativi all'SH o
     all'NC si  venuta sviluppando, come per altri settori giuridici,
     una pratica interpretativa ("giurisprudenza") che si riflette
     nelle note esplicative non vincolanti della NC - che occorre ben
     distinguere dalle note esplicative dell'SH - e in numerose
     decisioni specifiche, nazionali e internazionali.
     Se nonostante tutto sussiste un dubbio quanto alla classificazione
     di talune merci, chi  tenuto a fornire l'informazione ha la
     facolt di contattare gli Istituti statistici nazionali o le
     Amministrazioni doganali nazionali nonch, per casi particolari,
     l'Istituto statistico delle Comunit europee o la Direzione
     generale TAXUD della Commissione.
     Trovare la classificazione esatta impone senz'altro taluni vincoli
     a chi  tenuto a fornire l'informazione; si tratta tuttavia in
     questo caso del solo modo di ottenere statistiche attendibili del
     commercio estero che siano ad un tempo comparabili a livello
     internazionale con le statistiche del commercio estero degli altri
     paesi e nel tempo e, di conseguenza, possano servire alla presa di
     decisioni economiche e politiche, il che, alla fin fine,  anche
     interesse del fornitore dell'informazione, che spesso non 
     solamente un fornitore di dati ma che ne  anche un utilizzatore.

PRIMA PARTE
DISPOSIZIONI PRELIMINARI

REGOLE GENERALI
Regole generali per l'interpretazione della nomenclatura combinata
     La classificazione delle merci nella nomenclatura combinata si
     effettua in conformit delle seguenti regole:
 1.  I titoli delle sezioni, dei capitoli o dei sottocapitoli sono da
     considerare come puramente indicativi, poich la classificazione
     delle merci  determinata legalmente dal testo delle voci, da
     quello delle note premesse alle sezioni o ai capitoli e,
     occorrendo, dalle norme che seguono, purch queste non contrastino
     col testo di dette voci e note.
 2.  
     (a) Qualsiasi riferimento ad un oggetto nel testo di una
         determinata voce comprende questo oggetto anche se incompleto o
         non finito purch presenti, nello stato in cui si trova, le
         caratteristiche essenziali dell'oggetto completo o finito, o da
         considerare come tale per effetto delle disposizioni
         precedenti, quando  presentato smontato o non montato.
     (b) Qualsiasi menzione ad una materia, nel testo di una determinata
         voce, si riferisce a questa materia sia allo stato puro, sia
         mescolata od anche associata ad altre materie. Cos pure
         qualsiasi menzione di lavori di una determinata materia si
         riferisce ai lavori costituiti interamente o parzialmente da
         questa materia. La classificazione di questi oggetti mescolati
         o compositi  effettuata seguendo i principi enunciati nella
         regola 3.
 3.  Qualora per il dispositivo della regola 2b) o per qualsiasi altra
     ragione una merce sia ritenuta classificabile in due o pi voci, la
     classificazione  effettuata in base ai seguenti principi:
     (a) La voce pi specifica deve avere la priorit sulle voci di
         portata pi generale. Tuttavia quando due o pi voci si
         riferiscono ciascuna a una parte solamente delle materie che
         costituiscono un prodotto misto o ad un oggetto composito o una
         parte solamente degli oggetti, nel caso di merci presentate in
         assortimenti condizionati per la vendita al minuto, queste voci
         sono da considerare, rispetto a questo prodotto od oggetto,
         come ugualmente specifiche anche se una di esse, peraltro, ne
         d una descrizione pi precisa o completa.
     (b) I prodotti misti, i lavori composti di materie differenti o
         costituiti dall'assemblaggio di oggetti differenti e le merci
         presentate in assortimenti condizionati per la vendita al
         minuto, la cui classificazione non pu essere effettuata in
         applicazione della regola 3a), sono classificati, quando 
         possibile operare questa determinazione, secondo la materia o
         l'oggetto che conferisce agli stessi il loro carattere
         essenziale.
     (c) Nei casi in cui le regole 3a) o 3b) non permettono di
         effettuare la classificazione, la merce  classificata nella
         voce che, in ordine di numerazione,  posta per ultima tra
         quelle suscettibili di essere validamente prese in
         considerazione.
 4.  Le merci che non possono essere classificate in applicazione delle
     regole precedenti sono classificate nella voce relativa alle merci
     che con esse hanno maggiore analogia.
 5.  Oltre le disposizioni precedenti, le regole seguenti sono
     applicabili alle merci previste qui di seguito:
     (a) Gli astucci per apparecchi fotografici, per strumenti musicali,
         per armi, per strumenti da disegno, gli scrigni e i contenitori
         simili, appositamente costruiti per ricevere un oggetto
         determinato o un assortimento, suscettibili di un uso
         prolungato e presentati con gli oggetti ai quali sono destinati
         sono classificati con questi oggetti quando essi sono del tipo
         normalmente messo in vendita con questi ultimi. Questa regola,
         tuttavia, non riguarda i contenitori che conferiscono
         all'insieme il suo carattere essenziale.
     (b) Con riserva delle disposizioni delle precedente regola 5a) gli
         imballaggi <1> che contengono merci sono da classificare con
         queste ultime quando sono del tipo normalmente utilizzato per
         questo genere di merci. Tuttavia, questa disposizione non 
         obbligatoria quando gli imballaggi sono suscettibili di essere
         utilizzati validamente pi volte.
 6.  La classificazione delle merci nelle sottovoci di una stessa voce 
     determinata legalmente dal testo di queste sottovoci e dalle note
     di sottovoci, nonch, mutatis mutandis, dalle regole di cui sopra,
     tenendo conto del fatto che possono essere comparate soltanto le
     sottovoci dello stesso valore. Ai fini di questa regola, le note di
     sezioni o di capitoli sono, salvo disposizioni contrarie, parimenti
     applicabili.

ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI E SIMBOLI

?              Indica i nuovi numeri di codice
              Indica i numeri di codice utilizzati nell'anno
               precedente, ma con un contenuto diverso
?              Indica i numeri di codice per i quali l'indicazione della
               massa netta  facoltativa.
b/f            Bombola
cm/s           Centimetro(i) al secondo
_              Euro
DCI            Denominazione comune internazionale
DCIM           Denominazione comune internazionale modificata
RON            Numero di ottano ricerca
ISO            Organizzazione internazionale di standardizzazione
Kbit           1024 bits
kg/br          Chilogrammo, peso lordo
kg/net         Chilogrammo, peso netto
kg/net eda     Chilogrammo, peso netto sgocciolato
100 kg/net mas Cento chilogrammo netto della sostanza secca
MAX            Massimo
Mbit           1048576bits
MIN            Minimo
ml/g           Millilitre(i) per grammo
mm/s           Millimetro(i) al secondo

ELENCO DELLE UNITA' SUPPLEMENTARI

c/k            Numero dei carati (1carato metrico =2x10-4kg)
ce/el          Numero di elementi
ct/l           Capacit di carico utile in tonnellate<2>
g              Grammo
giF/S          Grammo isotopi fissili
GT             Stazza lorda
kgC5H14ClNO    Chilogrammo di cloruro di colina
kgH2O2         Chilogrammo di perossido di idrogeno
kgK2O          Chilogrammo di ossido di potassio
kgKOH          Chilogrammo di idrossido di potassio (potassa caustica)
kgmet.am.      Chilogrammo di metilammina
kgN            Chilogrammo di azoto
kgNaOH         Chilogrammo di idrossido di sodio (soda caustica)
kg/neteda      Chilogrammo peso netto sgocciolato
kgP2O5         Chilogrammo pentaossido di difosforo
kg90%sdt       Chilogrammo di materia secca al90%
kgU            Chilogrammo di uranio
1000kWh        Mille chilowattora
l              Litro
1000l          Mille litri
lalc.100%      Litro di alcole puro (100%)
m              Metro
m             Metro quadrato
m             Metro cubo
1000m         Mille metri cubi
pa             Numero delle paia
p/st           Numero dei pezzi
100p/st        Cento pezzi
1000p/st       Mille pezzi
TJ             Terajoule (potere calorifero superiore)
